Maurizio Barberis
La redazione di SuPra’Tutto ha ricevuto commenti indignati di cittadini sconcertati di fronte ad un contributo pubblicato su facebook da parte del presidente del municipio Matteo Frulio.
Come è noto esiste una regola non scritta, ma fondamentale, che dovrebbe accompagnare l’esercizio di un mandato amministrativo: a urne chiuse, chi vince diventa il presidente di tutti i cittadini, inclusi coloro che non lo hanno votato o che esprimono legittime preoccupazioni per il proprio territorio.
Un principio di pacificazione democratica che, nel Municipio VII Ponente, sembra essere stato completamente accantonato. Ne è la dimostrazione plastica un recente e durissimo post pubblicato sui social dal presidente del municipio, Matteo Frulio, intervenuto in risposta ad alcune richieste di chiarimento dei cittadini praesi sul tema della prevenzione e delle disinfezioni legate al virus West Nile.
Di fronte a interrogativi sulla sicurezza sanitaria e sulla dislocazione degli interventi di profilassi (concentrati attorno all’Ospedale di Voltri), la massima carica municipale ha scelto la via dello scontro frontale, bollando le preoccupazioni della comunità con epiteti che difficilmente si conciliano con il bon ton istituzionale.
Il post si apre senza mezzi termini: «Volevo essere delicato ma non lo sarò. L’ignoranza unita ad un campanilismo teso alla sola voglia di denigrare chi c’è oggi ad amministrare il Municipio VII Genova Ponente è tale e talmente becera e senza senso…». Frulio punta il dito contro quelli che definisce «i pasdaran del vecchio presidente», accusando i residenti di strumentalizzare la vicenda e di parlare «maldestramente di prainità».
Ma è nella seconda parte che il testo supera ogni argine della dialettica politica accettabile, passando agli insulti diretti: i cittadini vengono definiti «meschini anche quando si parla di emergenze sanitarie senza conoscere minimamente le norme», per poi chiudere con un affondo sferzante: «Ma vergognatevi una buona volta per tutte se nemmeno di fronte alle emergenze sanitarie non riuscite a trattenere il trauma vomitando cretinate senza alcun senso!».
Un’amministrazione di prossimità, anziché aggredire verbalmente la popolazione parlando di “cretinate” o “meschinità”, avrebbe il dovere istituzionale di spiegare con pazienza e trasparenza le norme e le competenze sanitarie. Il campanile, l’attaccamento viscerale alla propria delegazione come Pra’, non è una colpa o un sintomo di “ignoranza”, ma un sentimento identitario che merita ascolto, non certo le reprimende pubbliche di un presidente che dovrebbe rappresentare tutti, e non solo una parte.
La politica locale vive di confronti aspri, e la critica, anche quella più dura, è il sale della democrazia. Tuttavia, l’autorevolezza di un amministratore pubblico si misura nella capacità di mantenere la misura e il rispetto, specialmente quando si toccano temi delicati come la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.
Definire “cretinate” le domande dei residenti e invitarli a “vergognarsi” non è solo un pessimo stile comunicativo: è la spia di un cortocircuito istituzionale profondo. E di fronte a parole di tale portata, l’auspicio che sale forte da Pra’ è che la presidenza del municipio sappia fare un passo indietro, chiedendo scusa a una comunità che merita rispetto e risposte, non insulti via social.
Matteo Frulio
QUANDU IL VOSTRO CAMPANILISMO VI RENDE CIECHI ANCHE DI FRONTE ALLE EMERGENZE SANITARIE.
Volevo essere delicato ma non lo sarò.
L’ignoranza unita ad un campanilismo teso alla sola voglia di denigrare chi c’è oggi ad
amministrare il Municipio VII Genova Ponente è tale e talmente becera e senza senso che anche sulla West Nile e sulle disinfezioni concentrate
attorno all’Ospedale di Voltri (vi svelo un
segreto… sono le vie elencate dall’Ordinanza quelle che circondano la struttura ospedaliera)è partita l’ennesima sequela di pasdaran del
vecchio presidente del Municipio offesi per il mancato coinvolgimento di Pra’ nelle
disinfezioni.
E grazie a Dio che non è coinvolta Pra!
Perchè il caso si è registrato presso l’Ospedale di Voltri e, come tale, la prassi è che l’area interessata sia coinvolta in un intervento tempestivo di disinfezione disposto da ASL.
Ecco… l’essere schierati mentre maldestramente
parlate di prainità vi porta pure ad essere
meschini anche quando si parla di emergenze sanitarie senza conoscere minimamente le norme, le regole, come si amministrano le cose.
Del resto… basta vedere cosa avete sostenuto in passato mentre venivano inaugurati parchi senza
collaudi. Ma vergonatevi una buona volta per tutte se nemmeno di fronte alle emergenze sanitarie non
riuscite a trattenere il trauma vomitando
cretinate senza alcun senso!

Giusto il Presidente lo è di tutti i.cittadini…anche coloro che non l hanno votato.la zanzara Nile non è poca.cosa, invece di.insultaŕe doveva informare e spiegare
È triste vedere che, invece di concentrarsi sulle esigenze e sulla salute dei cittadini, si preferisca alimentare contrasti personali e politici con chi ha ricoperto in precedenza lo stesso ruolo. Le istituzioni dovrebbero essere al servizio di tutti, indipendentemente dal colore politico, e il bene comune dovrebbe sempre venire prima delle rivalità.
Esternazione imbarazzante di chi dovrebbe rappresentare una istituzione, cosa che evidentemente non è, e che fa rimpiangere il predecessore.