Maurizio Barberis
E’ passato quasi un anno e mezzo dal completamento dei lavori per la costruzione del nuovo ponte autostradale portuale di Pra’, ma la circolazione di quello che è lo svincolo stradale più trafficato e della maggiore importanza strategica per il ponente genovese è ancora “provvisoria”, con segnaletica orizzontale gialla scolorita e segnaletica orizzontale approssimativa, con i semafori ancora piazzati su cubi in cemento. Semplicemente imbarazzante.
La situazione continua a generare un gran numero di segnalazioni e lamentele di cittadini a SuPRA’tutto, giornale che non ha mancato, negli scorsi mesi, di amplificare la voce di chi considera inaccettabile, “terzomondiale”, una situazione del genere.
Situazione che si traduce in code e rischi di incidenti, specialmente nelle ore notturne, quando vengono anche riportate lunge code di mezzi pesanti in coda nella via Pra’ in direzione levante, che si addensano quando il tratto autostradale Arenzano-Pra’ viene chiuso per i “sempiterni” lavori di manutenzione, dalle 22 alle 06. Una circolazione e segnalazione regolamentare ridurrebbe i rischi di fraintendimenti ed errori, specie da parte degli autisti poco pratici della zona e relativi incidenti, ma non migliorerebbe più di tanto la situazione per quanto riguarda il flusso veicolare e le sequenze semaforiche.
E’ pertanto auspicabile la ricerca di soluzioni nuove e alternative per migliorare la circolazione, come quella di una rotatoria.
Risulta che l’ingegner Guido Barbazza (che, neoeletto, a luglio 2022 già apportò un importante miglioramento al flusso veicolare facendo allungare la corsia di svolta per l’autostrada per i veicoli provenienti da ponente, azzerando così le code chilometriche che si verificavano in precedenza) nel suo ultimo periodo di servizio come Presidente del Municipio VII Ponente (Pegli – Pra’ – Voltri) avesse cominciato a valutare l’opportunità di realizzare una rotatoria ovale asimmetrica incentrata sul pilone che porta la grande targa “Pra’ Capitale del Basilico”, e che da essa traesse il nome.
La rotatoria, che secondo i suoi rilievi potrebbe svilupparsi su una lunghezza di circa 75 metri in direzione levante-ponente e di 45 metri in direzione nord-sud, e quindi con dimensioni molto generose, consentirebbe un flusso veicolare molto più fluido e auto-regolato, anche attraverso l’eliminazione dei numerosi semafori dalle tempistiche assai complicate.
A titolo di paragone, la grande rotatoria ovale di via Pra’/Cordanieri misura fuori tutto 62 x 27 metri, quella di Largo Pontile, dall’Isola Ecologica di Pra’, ha un diametro esterno di 40 metri e quella imponente della Foce, a Genova, di 52.
L’abbondanza di spazi attorno al pilone del viadotto autostradale di Pra’ renderebbe possibile conformare percorsi, marciapiedi e spartitraffico in maniera sinuosa e adeguata consentendo entrate/uscite e rallentamenti per conferire allo svincolo la necessaria sicurezza.
La presenza del pilone al centro non dovrebbe costituire motivo ostativo in quanto diverse altre rotatorie in Genova hanno le stesse caratteristiche, da quella “anziana” della Crociera a Sampierdarena a quella di recente realizzazione di viale Canepa, sempre a Sampierdarena in corrispondenza della Fiumara.
Infine, la rotatoria andrebbe ad occupare gli spazi, completamente vuoti e inutilizzati sotto al viadotto che, inevitabilmente, rischiano di essere occupati abusivamente diventando potenziale fonte di degrado e cattiva immagine.
Altra cosa interessante della realizzazione della rotatoria di Pra’ Capitale del Basilico in versione “ovale asimmetrica” è che renderebbe possibile una sua realizzazione immediata a situazione esistente, quindi senza aspettare lo spostamento a mare del tratto ferroviario né togliere spazi vitali alla futura passeggiata tra i torrenti Branega e San Giuliano progettata dalla FondAzione PRimA’vera in collaborazione con l’Amministrazione Comunale nota come “Progetto Pinqua – Ridiamo il mare a Pra’-Palmaro”.
Pare che anche l’amministrazione municipale corrente abbia preso in considerazione di valutare l’opzione, come confermato dal Consigliere Municipale Praese Roberto Ferrando, che insieme al collega Diego Castrini hanno presentato una mozione durante la seduta del 3 giugno 2026, votata all’unanimità che ha così commentato: «la realizzazione di una rotatoria spartitraffico in corrispondenza dell’accesso al casello autostradale di Genova Prà, sarebbe assolutamente utile, vantaggiosa e garantirebbe maggiore sicurezza e riduzione dei tempi di percorrenza».

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