A Pra’ cresce il mercato immobiliare

Maurizio Barberis

Dopo decenni di svalutazione e diminuzione del valore delle case a causa delle devastazioni ambientali generate dal Porto di Pra’ e dai massivi quartieri collinari il mercato immobiliare a Pra’ ha iniziato e continua a mostrare segnali positivi. Analizzando i dati relativi alle compravendite e all’andamento dei valori delle transazioni, emerge infatti negli ultimi anni un significativo e costante trend di crescita, che si manifesta anche nel 2026.
A confermarlo è la dottoressa Barbara Traverso degli Studi immobiliari Traverso: <<A luglio 2026 il mercato immobiliare a Pra’ ha registrato un incremento del 5% rispetto a luglio 2025. Il valore dei prezzi raggiunto a metà del 2026 costituisce il picco massimo toccato negli ultimi anni>>. Un andamento che, secondo l’analisi dell’operatrice del settore, si inserisce in un quadro dinamico e in espansione. Le richieste risultano costanti sia nel centro di Pra’ sia nelle zone collinari, ma con caratteristiche differenti.
Le campagne di rimozione di veicoli abbandonati, di imbrattamenti e di bivacchi abusivi, gli interventi di riqualificazione di villa De Mari, delle aree attorno alla Chiesa dell’Assunta, del campo sportivo e dei giardini delle Sorgenti Sulfuree, dei prospetti del Palazzo Municipale di Piazza Bignami, della Foce del Rio San Pietro e della passeggiata ciclo-pedonale tra Largo Pontile e il Castelluccio di Pra’, la riconduzione al decoro e piastrellatura dei sottopassaggi della Fascia di Rispetto, la realizzazione della Velostazione, degli impianti sportivi di via Novella, dell’Opificio digitale nella vecchia stazione, le numerose intitolazioni di vie e giardini e la cura continua del decoro attraverso sfalci, sigilli, ripiantumazioni e manutenzioni puntuali, i murales nel sottopassaggio stazione di Pra’, il tutto portato avanti con costanza e con vasta comunicazione dall’amministrazione municipale precedente (2022-2025), presieduta dall’ingegner Guido Barbazza, hanno generato un ulteriore sensibile miglioramento dell’immagine di Pra’ che è sicuramente uno dei fattori che stanno generando l’aumento dei valori degli immobili.
<<Le richieste del mercato immobiliare su Pra’ si articolano su due piani differenti – spiega Barbara Traverso – I praini e i praesi prediligono maggiormente il centro, mentre i “foresti” ci chiedono soprattutto le alture che, anche se più scomode, garantiscono una vista mozzafiato sul mare oltre il porto, da Portofino a Capo Noli, il silenzio e la tranquillità della campagna>>.
Da considerare anche la presenza, alla stazione ferroviaria “vista mare” di Pra’, di un grande parcheggio di interscambio, gratuito, che consente di recarsi nel centro di Genova in modo facile, rapido ed economico il che, unito alla nuova Velostazione per le biciclette, sta favorendo anche la crescita delle attività di B&B condotte da cittadine/i locali.
Dati che fanno riflettere anche e proprio sull’importanza della cura del territorio, del decoro urbano e della qualità degli spazi, fattore che si ripercuote automaticamente sulle tasche dei cittadini locali in termini di valutazione o svalutazione degli immobili di loro proprietà. Visto che il mercato ha finalmente preso e continua a dimostrare interesse verso Pra’, mantenere e migliorare le caratteristiche che rendono Pra’ attrattiva diventa un elemento fondamentale per consolidare questo andamento.
In quest’ottica, la dimensione eccessiva e l’eterogeneità del Municipio VII Ponente, che comprende identità e territori molto diversi tra loro e con interessi diversi come Pegli, Pra’ e Voltri, rappresentano una oggettiva difficoltà nella gestione e nella cura capillare delle singole realtà. Servono infatti attenzione costante e interventi puntuali, idee progettuali e adeguata comunicazione e promozione, indispensabili per mantenere e valorizzare le caratteristiche che rendono Pra’ attrattiva anche dal punto di vista immobiliare, che trarrebbe grande vantaggio dall’esistenza di una sua municipalità specifica e dedicata, così come a Pegli e a Voltri. Come peraltro è stato per secoli prima della relativamente recente “entità artificiale” del Municipio Ponente.

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