Maurizio Barberis
Solo un paio di anni fa l’Amministrazione Municipale presieduta dall’ingegner Guido Barbazza era positivamente balzata agli onori della cronaca cittadina, con notizie riprese dalla stampa e dai media, per la rimozione di centinaia di carcasse di autoveicoli, furgoni, camion e motociclette abbandonati ogni dove nei decenni precedenti sul territorio del Municipio, a Pegli, Pra’ e Voltri, ripulendolo completamente da tali sgradite presenze. Come noto i veicoli abbandonati, oltre che conferire una sensazione di abbandono e di degrado, diventano purtroppo prima o poi dormitori di sbandati e senza fissa dimora, e gli spigoli acuminati di lamiere divelte arrugginite e vetri rotti costituiscono pericolo per l’incolumità dei passanti, specie se bimbi e adolescenti. A giudicare dalle numerose segnalazioni di insoddisfazione e preoccupazione che questo giornale continua a ricevere dai propri lettori, tali pratiche virtuose si sono però interrotte. E’ di questi giorni il rinnovo delle richieste di rimozione della indecorosa situazione costituita dal permanere, in cima alla via Salvatore Quasimodo, la strada che porta al Quartiere San Pietro (“Lavatrici”) di un furgone-rottame, con targa finlandese, trasformato in indecente abituro, il che non è esattamente una di quelle opere di recupero e valorizzazione del quartiere praese che i residenti si aspettano. A chi di competenza, responsabilità e dovere, intervenire in modo rapido e deciso.


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