Il cestino di via Airaghi, simbolo di inefficienza

Maurizio Barberis

All’inizio di via Airaghi, lato levante, c’è un cestino AMIU per la raccolta dei rifiuti che, in virtù della sua posizione nella centrale via praese, vicino a negozi molto frequentati, è costantemente pieno di cartacce, bottigliette, eccetera, al punto di debordare regolarmente, spandendo il suo contenuto tutto attorno, sul marciapiede e sulla strada, costringendo quindi i numerosi passanti a camminare sull’immondizia. Questo indecente spettacolo va avanti oramai da più di un anno, ma nessuno, nell’amministrazione comunal-municipale pare curarsene. E’ evidente che il cestino non è dimensionato alle necessità e il suo svuotamento avviene a cadenze inadeguate. Eppure, basterebbe installare un cestino in più, o sostituirlo con uno più capiente, tra l’altro evitando così agli operatori AMIU di dover ciclicamente, oltre che svuotarlo, anche raccogliere i rifiuti sparsi tutt’attorno. Ma niente accade. <<Io ho segnalato il problema più volte agli operatori AMIU ma mi hanno detto che loro non possono farci niente, che sono i loro capi a dover intervenire>>, ci ha confessato un passante. Tra l’altro la cosa è già stata resa pubblica mesi fa sulle pagine di questo Giornale, ma niente, non accade niente. Il cestino continua ad essere sempre pieno e a spargere rifiuti tutto attorno, i cittadini obbligati a camminare sulla “rumenta”, gli operatori AMIU a dover raccogliere i rifiuti da terra. Il cestino di via Airaghi, simbolo di inefficienza e mediocre amministrazione.

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