Enrico Calcagno
Ottant’anni di passione, bracciate e un legame indissolubile con il territorio. Fondato nel settembre 1946 nell’immediato dopoguerra, il G.S. Aragno si appresta a festeggiare un traguardo storico.
La società nasce dal desiderio di un gruppo di giovani di Pra’ di ricostruire socialità e comunità dopo i drammi della guerra. Il primo “quartier generale” è l’osteria “do scio Baciccia”, affettuosamente ribattezzata per gioco “Caffè Aragno” in omaggio al celebre locale romano. Se in un primo momento il club muove i passi nel calcio, ben presto è il richiamo dell’acqua ad avere la meglio: nel 1948 nasce la prima squadra di pallanuoto, pronta a dare battaglia nello specchio di mare davanti alla spiaggia del Miramare, in una Pra’ dall’anima ancora puramente balneare.
Da allora è iniziato un cammino glorioso – coronato nel 1991 dalla Stella di Bronzo al Merito Sportivo assegnata dal CONI – capace di superare anche la perdita nel 1996 dello storico chalet per via dell’ampliamento del porto. Una ferita riassorbita dieci anni più tardi con l’inaugurazione della piscina “I Delfini”, da allora nuova casa del club e punto di riferimento per centinaia di giovani che ogni anno passano dalla scuola nuoto all’agonismo.
Per celebrare l’80° anniversario, l’impianto “I Delfini” si trasformerà nel teatro di una grande festa dello sport d’acqua. Dalle 17:00 di venerdì 2 ottobre alla stessa ora di sabato 3 ottobre, andrà in scena una 24 Ore di nuoto e pallanuoto aperta a tutti.
Per favorire la massima partecipazione, le iscrizioni rimarranno aperte per l’intera durata dell’evento e sarà possibile effettuare direttamente sul posto il certificato medico non agonistico. Inoltre, ogni iscritto riceverà la maglietta celebrativa dell’80° anniversario.
L’Aragno è molto più di una società sportiva: è un luogo dove l’acqua unisce storie e valori. Nel segno del proprio impegno sociale, l’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto alla campagna di crowdfunding a favore di Valeria, concittadina genovese che da 13 anni convive con la SLA, per contribuire alle spese di assistenza quotidiana necessarie a permetterle di continuare a vivere nella propria casa.
Nel corso della due giorni verrà inoltre presentato il libro storico scritto da Rita Gestro, figlia di uno dei soci fondatori. Un’opera preziosa per riassaporare aneddoti, immagini e ricordi di un’avventura nata in un’osteria di quartiere e diventata un’eccellenza dello sport genovese.

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