San Vincenzo de Paoli… a San Rocco in Pra

Giuseppe Bruzzone

 

A Pra’ nella parrocchia di N.S. del Soccorso e San Rocco il verbo di San Vincenzo de Paoli e di Federico Ozanam è presente con una Conferenza costituita nel 1944, in tempo di guerra.                                                  Incontro nella sede nei fondi della chiesa un trio affiatato; la responsabile Consorella Misia e due Consorelle volontarie Sandra e Silvana, che dicono ‘La Conferenza è un gruppo di una dozzina di persone: cinque consorelle e volontarie/i, per la maggioranza donne. Svolge opere di diverso livello per persone bisognose della parrocchia e anche fuori, alcuni di loro sono emigranti europei ed extra. Siamo un gruppo flessibile, ci occupiamo su due linee, interscambiabili a secondo del momento: una linea è quella dei vestimenti e indumenti donati da fedeli e non: abiti, scarpe in buon stato (spesso lasciati in sagrestia) vengono controllati, ordinati e posizionati su rastrelliere e scaffali, anche piccoli utensili da cucina, giocattoli e attrezzature per bambini. Sono distribuiti poi alle persone che ne necessitano ogni venerdì dalle 8 alle 10 presso il deposito esterno, nel passaggio che dà verso via Ramellina.                                                            L’ altra squadra si occupa del reperimento di generi alimentari portati dai nostri      supporters’ e dal Banco Alimentare, assemblano scatole e sacchetti con generi di prima necessità: farina, pasta, zucchero, alimenti in scatola, saponi.                              A volte la cambusa è quasi vuota e quando viene meno la fornitura del Banco Alimentare che fornisce tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi genovese attingiamo alla cassa della Conferenza. Controlliamo le pubblicità dei supermercati e pronte come api armate di carrello della spesa piombiamo nei supermercati zonali per acquistare a buon prezzo le derrate alimentari (le consorelle sono super informate sui prezzi meglio dei manager della Borsa di Londra !)                                    I pacchi alimentari vengono distribuiti una volta al mese (la data è indicata sulla porta della chiesa) dalle 7,30 alle 9,30. E’ una mattinata di gran fermento, alla chiesa convengono circa una 90ntina di persone munite di ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), documento che dà una valutazione della situazione economica della famiglia necessario al ritiro dei vestiti o dei pacchi.  Nel mentre diamo anche indicazioni di assistenza sociale per l’orientamento  nell’uso dei servizi con Enti pubblici, per gli studi, e l’aiuto nell’inserimento lavorativo. A Natale i pacchi hanno in più una bottiglia d’ olio e un panettone (lasciato dai parrocchiani la prima domenica d’ Avvento sotto l’ altare in chiesa) e a Pasqua un uovo pasquale.                                                              A settembre con l’ inizio delle scuole le famiglie con bimbi trovano in più un sacchetto con materiale scolastico di cancelleria. Ogni anno sono assistiti tra i 90 -100 persone  tra italiani e stranieri, famiglie numerose e pensionati al minimo. Con il tempo la Conferenza ha costruito una fitta rete di collaborazioni con i gruppi parrocchiali e territoriali, con i Centri di Ascolto della zona, i Servizi Sociali e Associazioni come la Fondazione Primavera. La Conferenza è una presenza importante in questi momenti bui, le attività sono il frutto di un lavoro di gruppo, persone di età e condizioni diverse, che, che in maniera volontaria e gratuita, offrono parte del loro tempo. Grazie ai donatori anonimi che con le offerte contribuiscono alla cassa della Conferenza e alle ‘camalle/i’ che scaricano i bancali della Colletta Alimentare.                  Come dice il filosofo Seneca ‘Chi aiuta gli altri aiuta se stesso’.                              Aiutare gli altri non è soltanto un regalo che facciamo fuori da noi è anche un modo per allenare empatia, pazienza, responsabilità e capacità di vedere il mondo oltre il nostro interesse immediato.  Saluto le tre Consorelle che lanciano un avviso: la Conferenza  ha riaperto dopo la breve pausa estiva venerdi 18 settembre, aspettano: vestiti, indumenti e generi alimentari, pronti a distribuirli al prossimo bisognoso; e chiunque voglia contribuire a dare una mano per alcune ore è benvenuto…in via Don Federico Pironi 10

Il Banco Alimentare nasce nel 1989 da un gruppo di amici di estrazione cattolica, che decidono di replicare in Italia una realtà già esistente in Spagna ispirati al primo Banco Alimentare di Phoenix in Arizona, un’ idea di John Van Hengel il fondatore. Affittano il primo magazzino a Meda (MI), grazie ad una donazione ricevuta dal titolare della STAR, il Cavaliere Danilo Fossati che li aiuta a realizzare i loro desideri: ridurre gli sprechi alimentari e aiutare le persone più bisognose.  

Nel 1997 lanciano la prima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. 

Presente in tutte le regioni d’ Italia, in Liguria è attivo dal 1996, con la sede del deposito regionale a Genova Bolzaneto in Via Giuseppe Morasso 12.   

Recupera tutte le eccedenze dalla filiera agroalimentare, da industria e aziende, supermercati, mercato dell’ortofrutta, mense aziendali e scolastiche e navi da crociera. Nel 2024, sono stati ridistribuiti circa duemilacinquecento tonnellate di generi alimentari per un valore complessivo di quasi otto milioni di euro.  

Mica male! 

 

 

 

 

 

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