Rivoluzione Aragno: via lo “zoccolo duro”, De Lorenzi guida la nuova era oro-granata

Redazione sportiva 

Volto nuovo, pelle nuova e un capitolo tutto da scrivere per la calotta dell’Aragno, che si appresta a festeggiare un traguardo storico: 80 anni di storia il prossimo ottobre. In casa oro-granata si respira aria di grandi cambiamenti. L’addio di mister Merello alla panchina ha innescato un vero e proprio effetto domino, portando ai saluti di gran parte della rosa e segnando la fine di un’epoca.

Si chiude così il ciclo dello “zoccolo duro” che per ben cinque anni ha trascinato il club, prima conquistando la promozione dalla Serie C alla B e poi centrando due storici playoff nei primi anni nella categoria superiore. Un capitolo che il Direttore Sportivo Enrico Calcagno ci tiene a salutare con affetto e gratitudine: “Ringrazio tutti i ragazzi che, anche a malincuore, hanno lasciato la squadra. Sono stati la colonna portante di questi ultimi cinque campionati e hanno scritto pagine bellissime con noi”.

Un mercato di necessità e grandi sinergie

L’addio di oltre due terzi della rosa ha imposto una ricostruzione quasi totale, resa ancora più complessa dal contesto economico: “Non avendo le disponibilità finanziarie che altre società hanno potuto offrire ai giocatori, insieme al mister abbiamo dovuto fare di necessità virtù” – spiega il DS Calcagno.

“Non è stato facile, ma sono contento di aver colto questa opportunità per allacciare rapporti che spero un domani possano diventare collaborazioni importanti con società di blasone e categoria superiore come Bogliasco, Sori, Quinto e Arenzano”.

La svolta verde e il nuovo corso di De Lorenzi

La scelta della società è stata drastica e coraggiosa: un cambio generazionale totale. L’Aragno ha deciso di puntare su profili giovanissimi con cui aprire un nuovo ciclo, affidando la guida tecnica a mister Luca De Lorenzi.

“Ho fortemente voluto mister De Lorenzi” – prosegue Calcagno – “So che lavorare con i giovani è esattamente lo stimolo che cercava, ed è in questa direzione che ho operato sul mercato. Credo che, per come siamo strutturati, non potessimo fare di meglio. Il mister saprà plasmare questo nuovo gruppo”.

Un cantiere aperto verso l’inizio della preparazione

I nomi della nuova rosa non sono stati ancora svelati completamente, con alcune pedine in dubbio che verranno definite all’inizio della preparazione di settembre, quando sarà possibile chiudere definitivamente il quadro. Ma l’entusiasmo per il futuro resta altissimo.”Se riusciremo ad allineare sinergia, affiatamento e voglia di lavorare” – conclude con fiducia il DS – “potremo davvero essere la mina vagante del campionato”.

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