Foce del San Pietro: il dragaggio che non c’è

Maurizio Barberis 

A seguito degli articoli pubblicati su SuPra’Tutto il 9 marzo (“Foce del San Pietro insabbiata, Dragonjeans incagliate, urgono azioni rapide di dragaggio”) e il 21 aprile (“Ritornano relitti e abusivismo alla foce del San Pietro”), si è assistito all’intervento di un escavatore che ha ridistribuito la sabbia sul fondale, senza tuttavia effettuare un vero e proprio dragaggio, quindi la situazione alla foce del torrente continua ad essere critica e a sollevare perplessità.

Tra le motivazioni ufficiose emerse per il mancato intervento risolutivo vi sarebbero i sostenuti costi operativi che l’amministrazione comunale dovrebbe affrontare per un’operazione completa.
Tra i cittadini e gli addetti ai lavori cresce il rammarico per quello che viene percepito come <<un distacco sempre più marcato tra le esigenze del territorio di Pra’ e le priorità comunali>>.

 

 

 

2 Comments

  1. Le foci dei nostri torrenti, in particolare il San Pietro e il Branega, DEVONO essere dragate periodicamente per togliere i detriti portati a valle . Un tempo questa azione di “pulizia” della foce veniva fatta dal mare. Con la costruzione del Porto di Pra’ ciò non può più accadere e quindi deve essere fatto meccanicamente tramite escavatori e draghe. La logica vorrebbe che il costo di queste operazioni, indispensabili per la sicurezza dei cittadini e per l’utilizzo del Canale da parte delle Società Sportive, fosse sostenuto da coloro che traggono profitto dal Porto stesso, in primis Autorità di Sistema Portuale. Come cittadina auspico che questo venga fatto e che, comunque, il Comune faccia al più presto un vero dragaggio e non un semplice spostamento della sabbia dei fondali. Pra’ non è una Delegazione di serie B e non merita di essere trattata come una “Cenerentola”.

  2. Condivido, dove ci sono profitti tutto viene privatizzato, dove ci sono solo oneri, anche se sono azioni indispensabili sembrano favori e concessioni eccezionali quando vengono fatte. Si parla tanto di ambiente a vuoto, il porto dovrebbe accollarsi le spese per compensare i danni alle acque ed all’aria che fa ogni giorno a danno dei praesi, voltresi e pegliesi. Banchine elettrificate, dragaggi, manutenzioni, fatti concreti.

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