Maurizio Barberis
Correva l’anno 2013, e la neo-costituita FondAzione PRimA’vera dovette intervenire per sbrogliare la difficile e critica situazione relativa all’allora progetto “P.O.R. Pra’ Marina”, concepito per riqualificare la parte centrale del litorale di Pra’ dopo lo spostamento a mare del tratto di linea ferroviaria GE-XX Miglia. La FondAzione, mettendo al centro l’amore per Pra’ e la volontà di contrastarne il declino, aveva appena tracciato una netta discontinuità strategica: superare la logica della sola (seppur sacrosanta) protesta, che aveva caratterizzato i decenni precedenti, per affermare quella della proposta, fondata su tre pilastri cardine: identità, influenza e rappresentanza.
Intorno a questa visione si è gradualmente aggregata una rete di cittadini e professionalità che hanno messo competenze e tempo al servizio della collettività.
I traguardi progressivamente raggiunti testimoniano l’efficacia di un approccio basato sul dialogo costruttivo con le Istituzioni e sulla cooperazione con il tessuto associativo ed economico del territorio.
Fare squadra e percorrere la via della concertazione istituzionale si sono dimostrati strumenti indispensabili per trasformare la pianificazione in numerosi e importanti interventi concreti a beneficio della comunità, che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
E il primo banco di prova della nuova strategia fu proprio il P.O.R. (Piano Operativo Regionale), finanziato con Fondi Europei, ambizioso progetto di riqualificazione che, dopo anni di “stop & go” e ritardi, si trovava in una fase di revisione al ribasso per (secondo quanto riportato dalla stampa cittadina dell’epoca) distogliere fondi importanti al fine di “tappare i buchi di bilancio” di una nota azienda municipalizzata (corsi e ricorsi dell’imbarazzante gestione politica genovese).
Quindi, colate di economici cemento e asfalto e lavori “al minimo e al ribasso” al posto di quella che avrebbe dovuto essere una riqualificazione di qualità a compensazione del disastro della discarica portuale e della distruzione della spiaggia.
Nel bel mezzo del tourbillon della protesta popolare capeggiata dall’allora “Comitato per Pra’“ la neonata FondAzione, grazie all’esperienza e alle capacità relazionali in contesti internazionali dell’ingegner Guido Barbazza, allora Vice Presidente di Wartsila Italia S.p.A., riuscì ad avviare un dialogo diretto con la Commissione, interagendo in particolare con Willebrordus Sluijters, allora Capo dell’Unità “Regional and Urban Policy”, erogatrice dei fondi.
Fu così che la imbarazzante gestione del progetto da parte del Comune finì sotto i fari e la lente di ingrandimento della Commissione Europea, cosa che indusse la Regione Liguria a far sì che si rimettesse sui binari corretti il “Pra’ Marina” che, anche grazie ai contributi tecnici e progettuali della stessa FondAzione, diventò il progetto fondamentale di riqualificazione di Pra’ che oggi possiamo apprezzare percorrendo la via Pra’ da Largo Pontile a Largo Scoglio dell’Oca.
Riqualificazione poi estesa a Levante nel 2022-25 con il Progetto “Pinqua” ideato e indirizzato da Guido Barbazza in veste di Presidente del Municipio. Da notare che la Commissione Europea mantenne una corrispondenza epistolare con la FondAzione fino al termine dei lavori del P.O.R. per assicurarsi che i lavori venissero realizzati secondo la visione, la configurazione e la qualità attesi.


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