Giuseppe Bruzzone
Dopo l’ articolo dello scorso anno del nostro giornale ‘SuPRaTutto ‘A Pra’ arriva il granchio blu’, dal mare di Orbetello in Toscana provincia di Grosseto giunge una buona notizia per i pescatori (orfani del mitico Franco Pace), i pesca-sportivi e i canottieri praesi.
L’anno scorso si allearono e corsero ai ripari; approntarono una difesa; bloccata l’entrata del canale con reti antisommergibili a maglia stretta residuati bellici della Regia Marina.
Al grido iberico ‘No pasaran!’ pattugliano H24 le acque con l’ unico MAS (Motoscafo Armato Silurante) esistente, costruito verso il 1940 dai cantieri Baglietto di Varazze, scoperto dal praese Ing. Guido Barbazza in un viaggio di lavoro nel porto finlandese di Tampere; dopo questa notizia forse tutta questa attività difensiva può finire. A Pra’ già lo scorso anno il pericoloso granchio venne avvistato nel canale di calma sotto il ponte ’arrugginito’ (è in acciaio Corten) alla foce del torrente Branega, diversi pescatori con la canna casualmente pescarono il vorace granchio attaccato all’esca preparata per la pesca all’orata. Per noi della zona non è più una novità; Il crostaceo (Callinectes sapidus ) è della famiglia dei granchi decapodi, con 10 zampe delle quali le 2 anteriori chiamate chele.Il granchio blu è una della specie aliene più invasive nel Mediterraneo, raggiunge dimensioni notevoli: il carapace arriva anche a 20 cm di diametro e il peso a 1 kg.
Proveniente dalle coste dall’America del nord e del golfo del Mexico è arrivato agli inizi del XX secolo come passeggero su navi mercantili alloggiando nelle casse delle acque di zavorra utilizzate dalle navi per stabilizzare lo scafo. Così lentamente si è diffuso lungo le coste oceaniche europee e poi nel Mar Mediterraneo, le coste di Francia, Grecia, Spagna e Italia, sono state progressivamente invase. E’ da una decina di anni che ha cominciato a diffondersi lungo tutta la penisola italica, dove sta facendo strage di muscoli (noi liguri non diciamo cozze) e vongole, I mitilicoltori liguri oltre a temere le orate che divorano i muscoli hanno anche questo problema.
Vive fino a 4 anni ed è onnivoro e molto aggressivo, è chiamato ‘Killer dei mari: cibandosi di bivalvi (muscoli, vongole, ostriche), gasteropodi, crostacei, insetti, e anche alghe, pesci, ghiotto di avannotti, e uova, mette così a rischio l’equilibrio dell’ecosistema marino soprattutto nel delta del fiume Po, nella laguna veneta e a Orbetello. La sua diffusione è in continua crescita, favorita da una capacità riproduttiva super: la femmina posa più di 2 milioni di uova all’anno. Proprio da Orbetello abbiamo una bella notizia: il granchio blu si è scoperto ha un nemico naturale: il polpo; l’essere quasi mitologico che non più tardi di una decina di anni fa qualcuno pensava fosse in grado di predire addirittura l’esito delle partite dei mondiali di calcio. Dopo il monitoraggio in mare è partita una ricerca che conferma che l’invertebrato si nutre del crostaceo senza problemi. Il naturalista-ittiologo grossetano Massimiliano Marcelli dice ‘Il cefalopode in una manciata di secondi lo neutralizza, il polpo è l’unico essere vivente sottomarino in grado di attaccare con mosse che ricordano lo Judo, lo immobilizza e divora lentamente, smembrandolo pezzo a pezzo. La scena è fulminea: il polpo avvistatolo fa uno scatto improvviso, avventandosi sul granchio, lo cinge con le otto braccia (tentacoli è improprio) e lo cappotta a pancia all’aria, annientando la capacità di usare le grandi chele.
Poi lo stordisce; Il polpo ha un’ arma segreta per sedare subito la preda: gli inietta nelle branchie una tossina che agisce in una manciata di secondi, senza possibilità di scampo’. Conclude ‘A quel punto sgranocchiarlo con il beccuccio che ha tra i tentacoli è uno scherzo da ragazzi, fatto in maniera chirurgica, senza lasciare residui molli’. Per questo l’Università di Bologna ha lanciato il progetto sperimentale ‘Octo-Bl’ Progetto che prevede l’allevamento di polpi in laboratorio per poi rilasciarli in mare come predatori naturali del granchio blu. Lo scorso giugno davanti a Cesenatico sono stati immessi in mare centinaia di novelli polpi a sostegno delle imprese della pesca e dell’acqua-cultura romagnola colpite duramente dal granchio in blu. Pesca-sportivi praini, praesi e foresti non toccate i polpi, lasciateli proliferare, possiamo anche farne a meno sulle nostre tavole per un po’ di tempo; ne va dell’integrità dell’ecosistema del canale di calma a Pra’, e del Mar Mediterraneo. I pescatori professionisti ringraziano.
Il polpo tedesco Paul (catturato all’Isola d’Elba) dell’ acquario di Oberhausen divenne famoso per aver indovinato durante i Mondiali di calcio in Sudafrica nel 2010 i risultati delle sette partite della Germania e la finale vinta dalla Spagna.





MITICO POLPO!!!
Un essere intelligente dotato di “mille risorse.