Posti ricarica auto elettriche: il doppio danno per i cittadini

Maurizio Barberis

Il cartello di cantiere parla chiaro: la data presunta di fine lavori per la “Realizzazione infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica” in Piazzale 334ª Brigata Est-Sap, era fissata al 5 giugno 2026. A distanza di quasi cinque mesi da quel termine, però, la situazione sul posto è desolante: le stazioni di ricarica continuano a non essere operative.
Ad oggi il mancato completamento dei lavori ha comportato un doppio danno per la cittadinanza: meno stalli di sosta tradizionali disponibili per i residenti e nessun servizio attivo per chi ha già effettuato il passaggio all’elettrico.
A farsi portavoce del malcontento è un lettore che ci ha inviato la documentazione fotografica del cartello. La sua testimonianza sintetizza la frustrazione di molti automobilisti: «Ho dovuto cambiare l’auto in quanto sembrava che fossi causa dei cambiamenti climatici — peraltro su un buon manuale di storia si può scoprire che il clima non è mai stato stabile — e confidavo nell’avere a disposizione comodi punti di ricarica vicino a casa. Invece mi ritrovo con meno posti auto e senza poter ricaricare il veicolo. È questo atteggiamento di lassismo da parte di tutti coloro che dovrebbero mettersi a disposizione del cittadino ad essere poco rispettoso nei confronti del territorio.»
L’inadeguatezza della gestione dei tempi rischia di minare la fiducia stessa nelle politiche di transizione ecologica. Quando si chiedono sacrifici ai residenti e si sottraggono spazi pubblici la puntualità e la trasparenza dovrebbero essere la norma.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*