I Vietcong a …Villa Fiammetta

Giuseppe Bruzzone

 

A Pra’ dietro alla stazione di benzina Agip. ora cambiata in Enilive sta un giardino comunale sottostante alla villa-fortezza ’Negrone della Loggia’ del XVI secolo. Il giardino è intitolato alla praina staffetta partigiana  Antonietta Vignolo, nome di battaglia.‘Tonia’, ma è più conosciuto come Villa Fiammetta.                                                                                                  E’ un bel giardino diviso in zone fruibili per ogni fascia di età: la zona a nord ha un campo di pallacanestro con gradoni per gli spettatori. Anni fa’ in estate il Cineclub Marilyn Monroe vi teneva il cinema all’aperto con successo.                                Scendendo sul lato ovest un piccolo ponte tibetano e mini piste da skate board, al centro e al lato sud aree verdi, nei corridoi panchine per relax e lettura, al lato est una fontanella (funzionante) per ristoro umani e amici dell’ uomo. I muri perimetrali sono un museo all’aria aperta di murales dipinti dai più bravi muralisti del ponente: DrinaA12, Nemo, Stevo e i bambini delle scuole  Montanella.

I giardini chiusi per due anni dal 2022 sono aperti nelle ore classiche grazie all’opera di volontariato dei membri del locale Collettivo Burrasca di via Branega 10, gestori anche della biblioteca di quartiere ‘Lorenzo Orsetti’, purtroppo da luglio chiusa dopo sette anni, ora in cerca di un nuovo luogo, più sano per i libri e più centrale nel quartiere.                                    Ma nonostante il loro impegno i giardini… non sono frequentati, sono deserti, nemmeno i cani e i gatti vi entrano    perché  ?.

Villa Fiammetta è un covo di Vietcong !

I famosi guerriglieri del Vietnam del Sud combattenti per la riunificazione del Vietman, ora una terra, dal 1975, in pace, ma i più irriducibili e ostinati hanno lasciato l’Indocina, si sono trasferiti a marce forzate notturne a Pra’ nei giardini della villa dove hanno trovato un ambiente che ricorda il loro: erba alta facile per camuffarsi, cumuli di vegetazione dove nascondersi, viali ricoperti da strati di foglie morte facili all’incendio dove nascondere ciunghe (chewing gum) usate, lattine semipiene e trappole da bracconiere notturno; un ambiente ideale anche per zanzare killer e mosconi tafanari che la fanno da padroni. Gli abitanti della zona hanno paura, non oltrepassano le panchine delle aiole dello Scoglio dell’Oca, le mamme temono che bimbi e i nonni si perdono e anche gli animali.

Al collo portano pronto il telefono con il numero memorizzato della protezione civile.                                                                      Un appello al QGFC (Quartiere Generale delle Forze Comunali): occorre al più presto una brigata di giardinieri-incursori-anfibi, addestrati nella laguna di Orbetello, temprati nelle pinete pisane di Camp  Darby, avvezzi ai canneti del torrente Branega e pratici all’uso di falce e messuia da fasce liguri.                                              Solo loro possono risolvere la situazione; con una massiccia opera di deforestazione a tappeto (senza toccare gli alberi) i Vietcong con l’ erba rasata e le foglie morte sbriciolate, senza il loro ambiente abituale ritorneranno mestamente nel delta del Mekong.

Mamme e papa’, nonne, nonni, cinofili, gattare, baskettari e i Burrasca sentitamente ringraziano.

 

 

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