Maurizio Barberis
In occasione del penultimo consiglio della precedente amministrazione municipale VII Ponente (Pegli – Pra’ – Voltri), presieduta dall’ingegner Guido Barbazza, tenutosi il 12 marzo 2025 nel salone consiliare del palazzo municipale di Voltri, si è assistito ad un imbarazzante e surreale teatrino che, in considerazione della fase attuale di completamento dei lavori di ristrutturazione e restauro interni ed esterni di villa De Mari, a Pra’, ivi compreso il giardino, iniziati e portati avanti proprio da quella Amministrazione Municipale, è utile e doveroso ricordare, come “Amarcord”.
In scena andava l’integrazione dei lavori di riqualificazione di Villa de Mari grazie ai fondi PNRR con il rifacimento integrale, con tanto di pavimentazione in blocchetti di porfido, piantumazioni e nuovi arredi urbani, stile “POR Pra’ Marina) del marciapiede antistante lo storico edificio praese. (N.d.r.: per un considerevole sviluppo lungo la via Pra’, oltre mezzo chilometro, da via Pieve di Teco a via alle Sorgenti Sulfuree).
Un’iniziativa per cui (al pari delle opere realizzate nell’ambito del Progetto Pinqua per via N.S. Assunta, Piazza Palmaro, via della SS. Trinità, villa de Mari, giardini e campetto sportivo polivalente delle Sorgenti Sulfuree) l’allora Presidente del Municipio Guido Barbazza si era speso ben oltre le strette competenze municipali, nell’ottica di realizzare il primo tassello della riqualificazione del tratto di ponente della litoranea praese.
E cosa fanno alcuni consiglieri dell’allora minoranza, che oggi occupano posizioni di rilievo nel Municipio ? Tra lo sconcerto generale degli astanti, presentano una mozione costruita, di fatto, per NON procedere subito con l’intervento, posticipandolo a tempi successivi non ben quantificati, in attesa di <<una riqualificazione coerente e definitiva>>. Mozione infelice che dopo modifiche ed emendamenti rafazzonati apportati nel corso della seduta verrà peraltro respinta a maggioranza dal Consiglio, sostenendo la visione pragmatica del Presidente Barbazza di realizzare e completare comunque l’opera già entro il 2025/primi mesi del 2026 per non perdere l’irripetibile opportunità del momento della disponibilità di fondi extra PNRR.
Per un marciapiede peraltro già di larghezza consistente e comunque eventualmente sempre ampliabile in qualche punto, in futuro, senza troppi problemi.
Dopo gli interventi dei consiglieri di minoranza seguì un quarto d’ora di “suspence”, come nella migliore “diplomazia da curva da stadio”.
Infatti, alcuni cittadini praesi che assistevano al Consiglio Municipale, presi da una sana e incontrollabile foga civica, pieni di disappunto e insoddisfazione si scagliarono verbalmente contro i banchi dell’opposizione, ed in particolare contro un paio di consiglieri, con un prontuario di epiteti non proprio accademici, sostenendo l’operato dell’Amministrazione Municipale presieduta da Barbazza.
In quel contesto un corpulento cittadino, di un comitato, inveendo contro uno dei consiglieri municipali di minoranza, arrivò vicino allo scontro fisico, generando un pandemonio, e solo il riconosciuto “aplomb” del presidente Barbazza evitò che la seduta si trasformasse in un incontro di pugilato, riportando l’ordine e consentendo alla Giunta di allora di proseguire nel suo programma, che avrebbe donato a Pra’ un progetto tanto desiderato dai cittadini.
Purtroppo, in virtù dei noti eventi di rilevanza regionale e comunale e il relativo impatto sul Municipio, La Giunta guidata da Barbazza poco dopo fu costretta a cessare anticipatamente il proprio mandato e non poté completare l’operazione.
Con la nuova e attuale amministrazione municipale, i cui esponenti principali sono gli stessi che si opposero all’opera, i fatti dicono che dopo più di un anno dall’episodio il marciapiede è sempre lo stesso: scarno, disadorno, pavimentato in volgare asfalto e pieno di erbacce.
Lasciamo ai lettori l’esercizio enigmistico ferragostano di individuare e riconoscere i consiglieri che si opposero all’opera e chi si distinse con tanta foga e aggressività contro di loro, per le debite considerazioni e comparazioni con quanto accade, o non accade, oggi.



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