Giuseppe Bruzzone
A Pra’ a guerra finita nel settembre 1946 un gruppo di amici per lo più della zona di Sapello fondò il Gruppo Sportivo Aragno; la sede era nell’osteria da ‘Baciccia’ posta sull’ angolo tra via Sapello e i giardinetti, aveva come secondo nome “Bar Aragno“, frequentata dai funzionari del vicino Comune prese il nome Aragno per scimmiottare il Caffè Aragno di Roma; locale famoso frequentato dai notabili della capitale. I ragazzi iniziarono con la squadra di calcio, ma senza campo (il campo del Branega non esisteva) dovevano andare fuori Pra’ e alla lunga si stancarono. ‘Perchè non usiamo il mare che è di fronte a Sapello e non costa niente?’ Con questa frase partirono: formarono la squadra di pallanuoto che partecipò nell’estate del 1948 al campionato di serie c Ma non avevano una sede, come spogliatoi usavano quelli dei bagni Miramare, sull’onda dell’entusiasmo così 45 soci (tra cui due fratelli di mio padre Giovanni e Antonio Bruzzone e tanti classici cognomi praini) gettarono le basi per avere una sede sul litorale vicino al sottopasso ferroviario a ponente della stazione. Iniziato nel 1950 lo chalet fu terminato nel 1956. Chi erano o sono i protagonisti di questa opera? Lo scopriremo prossimamente, intanto ‘Evviva i 45 Sapellini’
Il 2 e il 3 ottobre si celebrerà’ l’ ’80° anniversario dell’ Aragno, con una grande festa dello sport d’acqua. L’impianto ‘I Delfini’ ospiterà una 24 Ore di nuoto e pallanuoto aperta a tutti. dalle 17:30 di venerdì 2 ottobre alla stessa ora di sabato 3
Per partecipare, all’iscrizione sul posto è necessario il certificato medico non agonistico. Per chi si iscrive in omaggio la maglietta celebrativa dell’80° anniversario.
Come scritto nell’ atto di costituzione l’ Aragno nel segno del proprio impegno sociale, ha finalità assistenziali e culturali, perciò il ricavato della manifestazione sarà devoluto alla campagna di crowdfunding a favore di Valeria, concittadina genovese che da 13 anni convive con la SLA, per contribuire alle spese di assistenza quotidiana necessarie a permetterle di poter vivere nella propria casa.
Nei due giorni sarà presentato il libro storico scritto da Rita Gestro, figlia di un socio fondatore. Un’opera ricca di: immagini aneddoti e ricordi di un’avventura nata in un’osteria di quartiere con la pallanuoto praticata in mare ed interrotta dal nuovo porto con lo scempio del litorale: 3 km di spiaggia sparirono e lo chalet dei 45 soci ‘Sapellini’ venne demolito alla fine anni ‘80. L’Aragno riprese l’ attività nel 2006 in… piscina, e ora è un’eccellenza dello sport genovese.







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