Giuseppe Bruzzone
Il Camposanto di Pra’ sulla scia delle leggi napoleoniche dell 1804 sui cimiteri fu edificato nel 1836 sui terreni alla destra della foce del torrente Branega, successivamente allargato nel 1888 e nel 1958.
Praticamente é diviso in due zone: la vecchia a sud con i monumenti funerari tipici della fine del 1800 e a nord la la parte più moderna
In ingresso al lato destro del viale spicca un grande monumento funebre; quello della famiglia Bozzo; rappresenta il Cavaliere Stefano deceduto sopra una colonna con la vedova addolorata ai piedi della stessa, la moglie è un capolavoro di arte marmorea; il velo che la copre sembra vero. E’ un’ opera imponente molto scenica che non sfigura con i monumenti funebri del grande Cimitero Monumentale di Staglieno. Ma la scena non è armonica. Qualcosa stona: ai piedi del monumento stazionano dei bidoni verdi per rifiuti e uno piccolo bianco raccogli batterie esauste. Non è un bel vedere; appena entrati lo sguardo cade sulla macchia grigio-verde dei bidoni invece che sul monumento, un peccato ! Stesso effetto anche sul lato sinistro al viale; altri bidoni posizionati simmetrici ai precedenti. Anche nella zona’ moderna’, una simile situazione nella parte centrale del camposanto; dinnanzi al Monumento ai Caduti nelle due guerre: i bidoni sono attaccati al monumento ! Ai primi di settembre è finita la deforestazione delle erbacce e il camposanto ha un’ altro aspetto… ancora un piccolo sforzo. Un appello al QGACim (Quartiere Generale Addetti Cimiteriali): due piccoli spostamenti (senza costi) si potrebbero fare ponendo: dal monumento dei coniugi Bozzo i bidoni nell’adiacente campo inumazioni a terra a destra dell’entrata (come da foto) e, per il Monumento ai Caduti un leggero distacco ponendoli adiacenti al campo inumazioni in terra. Posizionati definitivamente in quel modo salvo emergenza. Praesi e non amanti del bello, qualche visitatore del Monumentale di Staglieno e la SAdBA e PdL (Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio di Liguria) anticipatamente ringraziano.






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