Giuseppe Bruzzone
A Pra’ alla foce del torrente San Pietro vi è attraccato un piccolo peschereccio grigio che da due anni non è più uscito in mare aperto. Uno dei pochi natanti da pesca di Pra’ era di una persona a nome Franco Pace; uno degli ultimi pescatori professionisti.
Purtroppo a fine giugno di due anni fa è stato portato via da un brutto male, era una figura che passando sul ponte alla foce del torrente intitolato da pochi mesi a Don Giorgio Parodi non passava inosservato.
Era la sentinella della foce; normale vederlo mettere ordine sul peschereccio oppure aggiustare le reti da pesca, era di origini ‘fureste‘ meridionali, ma era diventato un praese.
Recentemente ho incontrato il mio amico Vincenzo dice ‘Mi piace ricordare quest’uomo per la sua umanità e immensa simpatia, un uomo di mare generoso: quando gli si comprava il pesce una sua caratteristica era di offrire una ‘slerfa’ di focaccia sorridendo, lo ricordo molto volentieri’.
Tornato dalla pesca caricava la mitica Ape Piaggio 50, dei pesci e dal molo partiva per la vendita. L’ Ape verde scuro era il suo carrettino, dopo aver rifornito i ristoranti in zona, giungeva in piazza Sciesa, parcheggiava l’ Ape e si trasformava in pescivendolo, al suo arrivo accorrevano le massaie locali a contendersi il pesce fresco, le accontentava tutte, sorridenti tornavano a casa contente di aver il pesce fresco.
La sua figura manca: un uomo robusto in ciabatte con due mani che sembravano due morse, vederlo dentro l’ abitacolo dell’ Ape era buffo, occupava tutto lo spazio, a volte faceva accomodare un passeggero, era uno spettacolo vedere partire il piccolo motocarro scoppiettante con i due a bordo: una scena da cartoni animati.
Ma lo vediamo tutti i giorni lo stesso; e’ ricordato in un recente murale nel sottopassaggio della fermata ferroviaria opera dell’ artista Vessart: lui sul molo col suo peschereccio e l’ Ape che saluta chi prende il treno o va in passeggiata lungo il canale da lui prima presidiato.
Ora è su una nuvola che sicuramente discute con i Cinaddi, Burina e i Selamena sulle migliori tecniche di pesca alle acciughe e come a contrastare l’ invasione nel canale di calma del temibile granchio blu.





Bellissimo ricordo….Franco Pace era proprio così
….tanto affetto per quest uomo semplice e generoso
Bel ricordo .Qualche volta con.la barca di un amico li vicino alla sua quando si andava a pescare al ritorno gli si faceva vedere quei pochi pesci pescati e lui ci dava sempre delle dritte se erano di taglia regolare ecc. Sempre disponibile