Svincolo autostradale di Pra’:  code, ingorghi, pericoli, ma  nessuno interviene   

Maurizio Barberis 

E’ passato un anno dal completamento dei lavori per il nuovo viadotto autostradale portuale di Pra’, ma la circolazione stradale resta ancora quella provvisoria “di cantiere”, e lo svincolo resta ostaggio del “provvisorio”: indicazioni stradali posticce che penzolano da pali provvisori, semafori ancora piazzati su blocchi temporanei di cemento, dedalo di strisce gialle sull’asfalto che confondono i guidatori.

Una trappola quotidiana con incidenti stradali, code e ingorghi che paralizzano il traffico.

La situazione è rimasta quella che era stata modificata e ottimizzata prontamente e con successo dalla precedente amministrazione municipale, guidata dall’ingegnere Guido Barbazza, che appena insediata intervenne subito, in particolare facendo allungare la corsia di canalizzazione in ingresso autostrada per i veicoli provenienti da ponente, eliminando così le code chilometriche che si verificavano in precedenza.

Ma ora, anzi, da un anno, la circolazione di cantiere non è più necessaria, visto che il cantiere non c’è più, e basterebbe poco per ripristinare la normale circolazione e la relativa segnaletica regolare.

Festeggiare questo ulteriore “compleanno dell’incuria e dell’inefficienza  comunal-municipale” non è un’ironica ricorrenza, è l’ennesima dimostrazione di un degrado gestionale sempre più intollerabile.

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