Giuseppe Bruzzone
Nei fondi della chiesa di N.S.del Soccorso e San Rocco, tanti non lo sanno vi è la sede della Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli. Ma cos’ è la Conferenza?
Tutto parte da Vincenzo, nome italianizzato del francese Vincent de Paul vissuto dal 1581 al 1660, della Guascogna di famiglia contadina, poi sacerdote fondatore di numerose congregazioni religiose come la Congregazione della Missione i cui membri sono detti Lazzaristi, e le Figlie della carità, ad oggi la famiglia religiosa femminile più grande della Chiesa. È considerato il più importante riformatore della carità della Chiesa cattolica. Proclamato santo nel 1737 dal papa Clemente XIII. I suoi principi hanno generato a Parigi nel 1833 la Società di San Vincenzo de Paoli fondata da Federico Antonio Ozanam (dichiarato beato). insieme a dei giovani amici universitari di estrazione cattolica. Sono193 anni che operano, la Società ai nostri giorni è un’organizzazione internazionale di laici cattolici aperta a tutti coloro che desiderano vivere la fede cristiana nel servizio di chi si trova nel bisogno.’Serviens in spe’ è il motto: servire nella speranza. Questo fanno: dare aiuto, vicinanza ed amicizia, buoni semi per costruire un futuro migliore. Attualmente in Italia sono operativi 896 gruppi con 12.041 tra soci e volontari che assistono circa 30.000 famiglie (102.242 persone). L’Associazione è anche presente in 155 paesi del mondo ed ha una rappresentanza all’ONU di Ginevra, all’UNHCR e partecipa al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Il gruppo si chiama Conferenza, perchè ? Il termine deriva dalle Conferenze di diritto e di storia. che i giovani studenti usavano frequentare all’Università della Sorbona Ozanam propose ai propri amici di costituire un’associazione che non si occupasse solo di discutere sul tema della povertà, ma che intervenisse materialmente per alleviarla. Così i fondatori iniziarono a visitare periodicamente le famiglie più disagiate, entrarono nelle soffitte e nei bassifondi di Parigi portando generi di prima necessità, ma soprattutto amicizia ed attenzione. Lo scopo della Società di San Vincenzo de Paoli era chiaro: creare occasioni di incontro, di ascolto e di relazione. La Società non si limita a lenire le sofferenze delle persone in povertà, ma si adopera anche per identificarne, curarne e rimuoverne le cause alla radice, attraverso un’efficace azione sociale. A Pra’ è attivo nelle due parrocchie, e nella parrocchia di N.S, del Soccorso e San Rocco il verbo di San Vincenzo de Paoli e di Federico Ozanam è portato dalla Conferenza presente dal 1944. Il santo é ricordato in questo mese il 27 settembre, protegge carcerati, diseredati, orfani, e gli Enti di carità.





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