Maurizio Barberis
Questo giornale ospita spesso segnalazioni di cittadini di Pra’ che, tra le varie cose, lamentano una insoddisfacente gestione da parte dell’amministrazione comunal-municipale degli sfalci e della manutenzione del verde pubblico nella Delegazione, in particolare per quanto riguarda la rimozione delle erbe infestanti da vie, piazze, marciapiedi dove, come più volte documentato con immagini e misurazioni, si accumulano in grande quantità fino a rendere difficoltoso il transito delle persone. L’ultima segnalazione è relativa allo stato pietoso del parcheggio di Largo Scoglio dell’Oca. Ricordando che la precedente amministrazione municipale, presieduta dall’Ingegner Guido Barbazza, si era impegnata a fondo su tale tematica, riuscendo a riportare e soprattutto a mantenere nel decoro, a “zero erbacce”, quantomeno la direttrice litoranea che si articola lungo la via Pra’, vetrina della Delegazione, abbiamo reperito e qui pubblichiamo un interessante documento prodotto nel settembre 2023 che riporta interessanti esperienze, prove e considerazioni. L’ingegner Guido Barbazza, da noi interpellato, non ha voluto <<per correttezza e rispetto istituzionale>> rilasciare commenti sullo scadente stato attuale, ricordando con simpatia <<la professionalità e disponibilità dei funzionari, impiegati e operai del Municipio Ponente con le/i quali ho avuto il piacere di collaborare durante la mia presidenza raggiungendo risultati incoraggianti anche e proprio per gli sfalci urbani, adottando procedure innovative quali i sigilli in cemento e/o pietre di mare, gli sfalci differenziati e le salature>>.
<<Il problema vero, fin’ora nascosto e minimizzato, ma che durante il mio mandato mi sono sentito in dovere di evidenziare e indirizzare – sottolinea Barbazza – è il “difetto di nascita” del Municipio VII Ponente, che ha pressappochisticamente messo insieme le tre realtà storiche identitarie degli antichi comuni di Pegli, Pra’ e Voltri in un unico generico “contenitore”, risultato per territorio pari a 1/3 del Comune di Genova ma ricevente fondi per le manutenzioni, dotazioni e personale pari a quelli di tutti gli altri 8 municipi (N.d.r.: alcuni dei quali si sviluppano su una superficie che è metà di quella della sola Pra’), e quindi 1/9 del totale. Ciò in una apparente, ingannevole, “par condicio municipale”, che invece di essere tale risulta ingiusta e penalizzante proprio per Pegli, Pra’ e Voltri, che da decenni ricevono fondi di molto inferiori alle necessità, generando così un enorme arretrato di lavori e manutenzioni che è purtroppo sotto gli occhi di tutti>>. <<Meglio andavano le cose con le tre Delegazioni / Circoscrizioni singole, e quindi meglio sarebbe ricondurre Pegli, Pra’ e Voltri ad essere tre municipi distinti, con disponibilità economiche e personale adeguati. Con tale situazione, (tra l’altro più rispettosa delle identità storiche e delle relative differenze/peculiarità, più vicina ai cittadini e in grado di garantire migliore efficienza e controllo del territorio) le risorse per le 3 entità del ponente in uno scenario a 11 municipi, tre dei quali di Pegli, Pra’ e Voltri, sarebbero 3/11=27 % (e quindi 1/11= 9% cadauno per Pegli, Pra’ e Voltri) molto di più dell’attuale ingiusto e penalizzante 1/9=11% (e quindi 3,6% cadauno per Pegli, Pra’ e Voltri). Basta la matematica e un po’ di logica e di buon senso per spiegare (al di là di altre considerazioni sulla qualità della gestione) le ragioni dell’inefficienza e inefficacia dei servizi, la conseguente insoddisfazione dei cittadini e per identificare la possibile, equa, soluzione>>. Certo una soluzione ancora migliore sarebbe re-istituire i comuni di Pegli, Pra’ e Voltri, che funzionavano molto meglio di quanto propinato dalla “matrigna” Genova, soluzione peraltro perfettamente argomentata dallo stesso ingegner Barbazza in un recente articolo pubblicato su SuPRA’tutto e ripreso dal Secolo XIX / altri media locali, e che qui riproponiamo.










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