Pra’ de ‘na votta…dal dolore alla rinascita

Maria Luisa Decotto 

Dal 16 aprile al 10 maggio le magnifiche immagini di Pra’ come era un tempo sono state protagoniste assolute di una serie di eventi: due mostre presso la Sala Montecucco e la Cappellina di San Bartolomeo più serate a tema al Nuovo Cinema Palmaro sulle Lampare e i racconti dei pescatori e sulle testimonianze di chi ha vissuto gli anni d’oro della Pra’ balneare e turistica, il tutto accompagnato dalle canzoni del Maestro Ninetto Durante, poeta, scrittore e docente di lingua genovese, nonché cantautore e compositore. E’ suo il bellissimo Inno di Pra’ che compare in molte pubblicazioni tra cui l’Antologia Praese 2.0 . La maggior parte delle immagini sono state messe a disposizione da Luciano Bozzo, vero artefice di “Pra’ de ‘na votta”, che le ha tratte dal ricchissimo archivio familiare, infatti suo padre, G.B.Bozzo “Bacci”, è stato un vero artista appassionato dell’arte fotografica, in cui sapeva immortalare paesaggi, momenti ed emozioni. Molti i collaboratori di questi eventi, tra cui il Comitato Culturale Praese, che ospita un ricchissimo archivio storico in gran parte informatizzato, il Nuovo Cinema Palmaro, il Borgo di Palmaro. Tantissimi i cittadini che hanno risposto all’ invito, condividendo ricordi ed emozioni, confermando il profondo attaccamento nei confronti di Pra’ anche da parte di chi per vari motivi se ne è allontanato, un attaccamento che è presente anche nei neo-praesi che hanno apprezzato lo spirito di amicizia e solidarietà che qui si respira insieme ad una modalità di relazione che fa sentire di “appartenere”, un sentimento molto importante e prezioso soprattutto in questo tempo di relazioni virtuali e di “non luoghi”. Tanta nostalgia, qualche lacrima, un profondo risentimento per tutto ciò che non c’è più, soprattutto quello splendido mare che dava significato alla vita e la bellissima spiaggia che veniva vissuta tutto l’anno. Una riflessione sorge spontanea: che fare di questi sentimenti? Come incanalare il turbine di emozioni e più di tutto come far si che dalla rabbia e dal nostalgico dolore nasca qualcosa di positivo? Una possibilità c’è ed è davanti a noi e si chiama impegno, volontà di non arrendersi, desiderio di migliorare il nostro territorio e la nostra qualità di vita. Riuscire a far sì che finalmente le navi si alimentino elettricamente da terra, con un impianto che tra l’altro esiste già, ottenere che il verde e i Parchi, indispensabili per mitigare la presenza del Porto, vengano mantenuti in perfetto ordine con appositi fondi messi a disposizione da chi dal Porto trae profitto, sostenere tutte quelle Associazioni e Società che continuano a impegnarsi per migliorare la vita di tutti attraverso lo sport, lo svago, la cura del Tempo Libero, le relazioni di prossimità e soprattutto cercare di unire e non dividere, di lavorare e collaborare tutti insieme perché come diceva don Giorgio, a cui è stato intitolato il ponte che collega le due Passeggiate lungo la banchina, Pra’ è lunga lunga e questo non favorisce la condivisione dei problemi, una condivisione che è la premessa indispensabile per capirsi e lavorare insieme. Solo così la “Pra’ de ‘na votta” rivivrà piu bella e viva e sarà sempre un luogo in cui vivere bene.

Fotografia : Genova Pra’ Torre Cambiaso

1 Comment

  1. PRA’ un borgo sospeso nel tempo attraverso le immagini bellissime della moostra…abbiamo perso un tesoro inestimabile ma ci siamo rialzati e gli ultimi anni sono avvenute riqualificazione incredibili! E tante ancora avverranno

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