Pra’ dimenticata: il degrado avanza nel parco nato come compensazione ambientale

Stefano Silvestri

Erba alta, aree inutilizzabili e segnalazioni senza risposta. I cittadini denunciano l’abbandono degli spazi verdi che dovevano rappresentare il simbolo della rinascita del litorale.

Dopo anni di battaglie e richieste da parte della cittadinanza, la realizzazione della piattaforma portuale aveva portato con sé importanti opere di mitigazione ambientale. Tra queste, la creazione di una fascia di rispetto verde e di parchi pubblici destinati a compensare almeno in parte l’impatto della trasformazione del litorale.

Quegli spazi verdi, diventati nel tempo il fiore all’occhiello del ponente cittadino e simbolo di una possibile convivenza tra sviluppo infrastrutturale e qualità della vita, oggi appaiono però in condizioni di evidente degrado.

Secondo quanto segnalato da numerosi residenti, fino a pochi anni fa gli sfalci dell’erba venivano effettuati mediamente almeno sei volte all’anno, garantendo la piena fruibilità delle aree pubbliche. Nell’ultimo anno, invece, dalla primavera si sarebbe registrato un solo intervento di taglio.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: vaste aree del parco sono invase da erba alta, gli spazi pianeggianti risultano di fatto inutilizzabili e il senso di incuria è diventato sempre più evidente. Una situazione che scoraggia la frequentazione da parte delle famiglie e dei cittadini che fino a poco tempo fa utilizzavano quotidianamente questi luoghi per passeggiare, fare attività fisica o trascorrere momenti all’aria aperta.

Con la diminuzione della presenza dei frequentatori abituali, aumentano anche i segnali di degrado. Rifiuti abbandonati, zone poco controllate e una crescente presenza di persone senza fissa dimora o dedite al consumo di alcol e sostanze stupefacenti alimentano la percezione di insicurezza tra i residenti.

Ciò che suscita maggiore amarezza è il fatto che le numerose segnalazioni inviate al Municipio e le comunicazioni rivolte agli assessori competenti sembrano essere rimaste senza risposta concreta. Una situazione che alimenta il malcontento e la sensazione di essere stati dimenticati dalle istituzioni.

Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto il parco. Lo stato di abbandono interessa gran parte del verde pubblico della zona. In via Pra’, ad esempio, molti oleandri risultano inclinati e in alcuni casi sembrano a rischio di cedimento. Le erbe infestanti invadono marciapiedi e aiuole, mentre la mancata potatura delle bordure vegetali riduce progressivamente gli spazi destinati al passaggio dei pedoni, creando disagi e potenziali rischi per la sicurezza.

Il contrasto con il recente passato appare evidente. Fino a poco più di un anno fa questa parte della città veniva spesso indicata come un modello di riqualificazione urbana e ambientale, un esempio di rinascita capace di restituire qualità e vivibilità a un territorio profondamente trasformato dalle grandi opere infrastrutturali. Oggi, invece, molti cittadini hanno la sensazione di assistere a un preoccupante passo indietro.

Il degrado urbano non rappresenta soltanto un problema estetico. Numerosi studi dimostrano come il disordine e l’abbandono degli spazi pubblici favoriscano comportamenti incivili, alimentino il senso di insicurezza e contribuiscano alla perdita di rispetto verso il territorio e i beni comuni.

Per questo motivo i residenti chiedono un intervento rapido dell’amministrazione comunale e municipale, affinché il patrimonio verde costruito negli anni non venga disperso e Pra’ possa tornare a essere un esempio positivo di cura e valorizzazione dello spazio pubblico.

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*