Memorie di marmo: viaggio tra le epigrafi del Cimitero storico di Pra’

Maurizio Barberis 

L’epigrafe cimiteriale è molto più di una semplice iscrizione incisa sul marmo per ricordare un defunto.
È una pagina di storia viva.
Nel Cimitero storico di Pra’, sito in Piazza Palmaro 1, un occhio attento può leggere tra le righe delle tombe e ricostruire affascinanti frammenti di storia locale.
Pra’ ha da sempre un legame indissolubile con il mare.
Lo testimoniano le numerose epigrafi dedicati a coloro che lo solcavano e che raccontano di vite avventurose e coraggiose:
Vincenzo Laura (Capitano Marittimo)  “percorse per lunghi anni gli oceani con ligure tenacia, la gentilezza dell’animo dimostrando nella semplicità della vita“.
Francesco Durante (Capitano Marittimo di Prima Classe): volle ricordare come avesse tenuto alto il proprio onore scrivendo che: “nei lunghi viaggi compiuti portò sempre onorato il suo nome in ogni parte del mondo“.
Giovanni Magnano (Capitano Marittimo): sul suo marmo si legge il solenne motto latino “stat navis rector in portu in gurgite victor ” ( la nave resta ferma nel porto, il comandante vince la corrente).
Giò Pietro Durante ( Contrammiraglio): ci lascia il graffiante testamento spirituale di una vita ardimentosa, con riflessione storica potente ma non ancora capita “degli ultimi marinai velieri, dei pionieri aeronautici, presi parte a tutte le guerre della prima metà del secolo ventesimo tutte egualmente disastrose, tutte ugualmente inutili“.
Il Cimitero custodisce anche gli echi delle lotte risorgimentali che trasmettono ideali ed esempi da seguire:
Salvatore Travi che diciottenne partecipò alla spedizione garibaldine. La sua lapide recita: “ Colla fiola Ernesta qui riposa TRAVI SALVATORE dei mille di Marsala Genova 1842 Prà 1915”.
Il Patriota  Giobatta Bignone: “marito e padre affettuoso veterano delle guerre per l’indipendenza d’Italia”, e il Professore Luigi Richeri ricordato come “insegnante eccellente fervido apostolo d’italianità”.
Non mancano figure di riferimento, come il Sacerdote Domenico Revelli: “nato in Taggia morì in Prà sua seconda patria. Fondatore e direttore della congregazione Aloisiana”, e il Cavaliere Ufficiale Costanzo Laura magistrato che: “nella sua lunga opera di magistrato cittadino zelante e probo meritò di essere amato nel paese come nella famiglia”.
Tra le tombe si incontrano anche epigrafi più intime e malinconiche, specchio del dolore di chi resta. E’ il caso di
Giorgio Magnano: “il 27 marzo 1906 compianto da tutti cessava di vivere MAGNANO GIORGIO anima cara prega da dio la pace per la tua sposa inconsolabile per la figlia, la madre e fratello che serberanno di te ricordo imperituro”.
Merita una menzione speciale la tomba della famiglia Leumann, anche se non è accompagnata da un’epigrafe altisonante.
I Leumann erano i proprietari dello storico stabilimento tessile alla foce del torrente Branega, (oggi complesso tutelato come bene di interesse storico-culturale).
Il loro nome è strettamente legato proprio alla nascita di questo luogo: intorno al 1888, durante i lavori di ampliamento della filanda, la famiglia donò una porzione di terreno alla parrocchia e alla municipalità per consentire l’ampliamento del cimitero locale.
Come si può vedere dall’immagine, oggi la tomba versa in uno stato di evidente abbandono. Un contrasto doloroso, che appare come una mancanza di gratitudine e cura da parte delle istituzioni verso chi, in passato, ha tanto contribuito alla strutturazione di questo spazio comunitario.
Ancora tante sarebbero le epigrafi da raccontare, ma lasciamo al lettore interessato di storia locale, passeggiando tra i viali del cimitero, fare un’esperienza diretta.
Oggi, per ragioni di spazio, non si costruiscono quasi più tombe monumentali e le epigrafi tradizionali rischiano di scomparire. Tuttavia la tradizione di ricordare e celebrare e nostri defunti resta viva.
Per colmare questo vuoto, la redazione di SuPRatutto, spinta anche dalle richieste dei lettori- sta valutando di creare una sezione dedicata alle epigrafi commemorative.
Un modo moderno per non disperdere la memoria.
L’appuntamento con questa novità è per il prossimo autunno.

1 Comment

  1. Grazie per questa testimonianza. La memoria di coloro che ci hanno preceduto è molto preziosa, così come la riconoscenza. La Famiglia Leumann è stata molto importante per Pra’ e merita di essere ricordata. Recita una frase sapiente “non sa dove andare chi non sa da dove viene”… La cultura e la cura delle radici e dei ricordi è il fondamento su cui costruire il futuro.

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