Isola ecologica: attenti alle calzature

Giuseppe Bruzzone 
Sabato 27 scorso, ore 15 sotto un sole cocente mi sono recato all’ isola ecologica con auto strapiena.
Appena sceso sono stato bloccato dall’ operatrice; guai ad avere scarpe aperte!
Lo dice il cartello davanti al gabbiotto: proibite le  ciabatte!
Ma non potevo operare lo stesso dentro l’ isola ecologica avendo ai piedi robusti sandali da frate forse dei Cappuccini.
Sono tornato a casa a indossare delle scarpe chiuse, non avevo quelle antinfortunistiche (lasciate in cantiere Ilva), ancora più gradite.
Un avviso: in estate per l’isola ecologica da calzare scarpe chiuse meglio se robuste, pena la rimandatura.

 

4 Comments

  1. Trasecolo…. Un conto è rivolgersi agli operatori, una altro ai cittadini. Come diceva mio nonno Bernardo (grande, grandissimo saggio) “Ciû foea ciû fondo…”

    • La norma è giusta è una questione di sicurezza , ma con un piccolo aiuto allo scaricoda parte dell’ operatore il cittadino ‘ecoconsapevole’ non farebbe due viaggi bruciando benzina e anidride carbonica. Oppure torna indietro e butta i rifiuti nei primi cassonetti, ‘Un lavoro di squadra’ come dice la pubblicità

  2. Hai perfettamente ragione . Tra l’altro gli “operatori” di solito ci guardano e basta… Sono anni che confermiamo i nostri rifiuti di grandi dimensioni, olio alimentare, ecc. Mi sono sempre chiesta il perché…

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