Maurizio Barberis
Come ci segnalano diversi lettori, le bandiere posizionate sulla rotatoria di Largo San Pietro versano in uno stato di evidente incuria e degrado: sporche e sfilacciate.
Fino dalla posa in opera, nel 2025, del basamento, delle tre aste e delle relative bandiere italiana, europea e genovese, avvenuta nell’ambito di uno dei numerosi e diffusi interventi concreti di valorizzazione del territorio praese effettuate dalla precedente Amministrazione Municipale, presieduta dall’Ingegner Guido Barbazza, quelle insegne, pulite e integre, hanno rappresentato un vero e proprio biglietto da visita per Pra’, contribuendo a valorizzarne l’immagine sia per i Cittadini locali sia per i tanti in transito lungo la via Pra’ (Strada Statale 1 Aurelia) oltre che costituire un arredo urbano per la grande rotatoria, in precedenza spoglia e disadorna, valorizzandola e caratterizzandola.
Oggi, purtroppo, dopo un anno di assenza totale di pulizia e manutenzione, le bandiere si presentano sporche, sfilacciate e sfrangiate. Qualcosa nell’attenzione al territorio sembra essersi incrinato.
L’impegno profuso dal 2022 al 2025 per la riqualificazione rischia di dissolversi nella mediocrità, nell’incuria e in una mancanza di ambizione che fa rimpiangere sempre più l’autonomia perduta e sgradire sempre più il “calderone municipale” di ponente dove Pra’ è stata forzosamente accorpata.
Mentre i cittadini, inascoltati, finiscono per sentirsi sempre più simili a sudditi.
È opportuno ricordare che l’obbligo di esporre la bandiera in perfetto stato è sancito dal D.P.R. 121/2000 (il regolamento sull’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea), che tra le varie cose all’Articolo 9.1 stabilisce che “Le bandiere sono esposte in buono stato e correttamente dispiegate”, all’Articolo 10.1 che “Ogni ente (N,d,R.: in questo caso il Municipio) designa i responsabili alla verifica della esposizione corretta delle bandiere” e all’Articolo 10.2 che “I rappresentanti del Governo nelle province vigilano sull’adempimento delle disposizioni sulla esposizione delle bandiere”.
Quindi il Municipio ha l’obbligo di sostituire immediatamente, per preservarne il decoro, le bandiere sporche e/o lacere.
Il mancato rispetto dello spirito del decreto e delle norme sul decoro rischia di configurare una grave negligenza istituzionale…”
Lasciare le bandiere dell’Italia, dell’Europa e di Genova, come invece accade a Pra’, a consumarsi dall’usura e dalle intemperie non è solo indice di assenza di rispetto di una Legge dello Stato ma un segno di colposo disinteresse che il nostro territorio non merita, specie dopo un periodo nel quale, anche a questi specifici aspetti, è stata dedicata ben maggiore attenzione.



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