Maria Luisa Decotto
Era il 2013 quando tre ingegneri un po’ quadrati e un po’ sognatori, Guido Barbazza, Luca Cambiaso, ErnestoSoressi, persone che amavano Pra’ e non si rassegnavano ad accettarne il declino, decisero di rivoluzionare il modo di relazionarsi con le Istituzioni passando dalla (peraltro sacrosanta) protesta alla proposta: identità, influenza e rappresentanza. Sono partiti da lì per provare a risollevare una Delegazione, Pra, alla quale era stato tolto praticamente tutto, soffocata da un mega porto che non portava neanche il suo nome, scomparsa dalle carte geografiche nonostante millenni di storia alle spalle. Trovarono presto tanti compagni di strada, persone pronte a mettere tempo e competenze al servizio della comunità, e poco a poco i risultati concreti incominciarono ad arrivare. Un esordio con il botto, davanti alle telecamere di Primocanale, a presentare una vera rivoluzione, il “Porto Amico”, un progetto in cui il Porto ridimensionava la sua presenza lasciando un po’ della sua superficie a disposizione della città con colline verdi a schermatura quasi totale, (mentre la realtà ci presentava una passeggiata con una piccola “duna” assediata da pile di container provvisori che stazionavano lì “provvisoriamente” da anni) e la visione di un canale di calma prolungato verso ponente, lungo tutto il litorale praese, fino allo sbocco a mare presso il Rio San Giuliano. Fu veramente un esordio con il botto e, a seguire, subito un grande Convegno, “Pra’ Futura” , anno 2014, con la presenza di tutte le principali Istituzioni, compreso il Presidente dell’Autorità Portuale, per proporre appunto idee progettuali che potessero mitigare il più possibile l’ingombrante coinquilino, alcune delle quali vennero inserite nel successivo Piano Regolatore Portuale, purtroppo mai realizzato. Seguiranno “Pra’ Futura 2.0” nel 2015 e successivamente “E ora tutti per PRA’-Palmaro”. Da lì una lunghissima serie di risultati che ci piace elencare perché non erano affatto scontati e per ricordarci che se si lavora per costruire con costanza e determinazione, i risultati arrivano, soprattutto se si dialoga con le Istituzioni e si lavora in simbiosi con i cittadini, le associazioni e le realtà economiche del territorio, facendo squadra.
Ecco i 3 principali obiettivi raggiunti dalla FondAzione PRimA’vera : 1) Attribuzione ufficiale della denominazione corretta del Porto di Pra’, della denominazione corretta dello svincolo autostradale di Pra’
e della denominazione appropriata della società che gestisce il terminal container praese: PSA Genova-Pra’. Denominazioni che hanno provocato una reazione a catena di ristabilimento della realtà storica, identitaria e toponomastica di Pra’, facendola ricomparire: un’opera di ristabilimento della giustizia e dell’onor del vero che sembra non abbia eguali in Italia; 2) Miglioramento del progetto POR Pra’ Marina
(chiedendo e partecipando al Tavolo Tecnico) tra cui l’accesso carrabile a Via Barberia mantenendo la piazza pedonale e possibilità di accedere a Via Sapello provenendo da Ponente, accessi e svolte dedicate da entrambe le direzioni per piazza Sciesa e via Sapello, piantumazioni diffuse, stemmi dei sestieri praesi in porcellana, etc. etc.; 3) Realizzazione del “Parco delle Dune,
a seguito dell’idea Idea e dei primi bozzetti concettuali per l’innalzamento delle colline alberate lungo la passeggiata ciclopedonale del Canale di Calma lato sud con pendenze tali da consentire l’irraggiamento solare anche in inverno;
In aggiunta sono state formulate le idee e pubblicato il progetto concettuale per il prolungamento delle dune e della passeggiata ciclo pedonale lungo il lato di levante della piattaforma portuale praese e del ponte ciclo-pedonale sul canale di calma,
oltre che l’idea progettuale di estensione a levante, fino al Castelluccio di Pra’ del P.O.R. Pra’ Marina e il riordino e collegamento dei vari tratti di pista ciclabile già esistenti a Pra’, opere poi realizzate dall’amministrazione municipale presieduta proprio dall’ingegner Guido Barbazza. In aggiunta alle grandi tematiche urbanistiche la FondAzione PRimA’vera ha poi ideato e trasformato in realtà innumerevoli ulteriori progetti di valorizzazione di Pra’ quali le Borse di Studio per gli studenti praesi in collaborazione con FIDRA, con l’Avvocato Alessandro Carra e con la Società S.M.S. Pescatori Pra’ ( foto in evidenza), le targhe di “Benvenuti e Arrivederci a Pra’”
le segnaletiche dei palazzi e monumenti storici praesi e i pannelli informativi su siti storici, le attrezzature per il fitness outdoor,
il conio del “Praino”, la moneta di Pra’, la realizzazione degli stemmi in metallo dei sestieri praesi in collaborazione con l’Architetto Patrizia Pittaluga, l’edizione dell’”Antologia Praese 2.0” in collaborazione con il Comitato Culturale Praese. E poi le proposte di intitolazione di Passeggiata Spiaggia di Pra’, Passeggiata Cantieri Navali Praesi, Piazzale Bartolomeo Decotto, piazzale del basilico, i larghi Scoglio dell’Oca, San Pietro,
Mucchio, Pontile, via dei vogatori praesi, giardini Garibaldini Praesi, tutte puntualmente tradotte in realtà. E’ veramente difficile ricordare tutte le azioni concrete della FondAzione in un solo scritto, ma da sottolineare sono le continue azioni per il completamento della riqualificazione del settore di ponente del litorale praese, iniziate con una petizione popolare da 1400 firme, e proseguite con i numerosi Tavoli Tecnici “PRA’lmarium” con la partecipazione dei cittadini e delle associazioni e comitati del territorio, da cui sono scaturiti notevoli miglioramenti per Pra’-Palmaro (con i recenti progetti realizzati del “PINQUA”, quali la pavimentazione di pregio nelle aree storiche attorno alla chiesa di S.M. Assunta e la ristrutturazione di Villa De Mari, (avviati e propulsi dall’amministrazione municipale presieduta da Guido Barbazza) che hanno prodotto il progetto “Ridiamo il mare a Pra’-Palmaro” preparato con la collaborazione dell’Università di Genova (DICCA) e relativo concorso (sponsor Farmacia Palmaro). Concorso che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini e successivo inserimento del progetto finale nel “Pinqua”. Idee e progetti che tutti sperano siano anch’essi realizzati, come tutti i precedenti sui quali si sono concentrate le azioni delle FondAzione.








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