Maurizio Barberis
Le segnalazioni dei cittadini a SuPRàTutto parlano chiaro: foto, commenti e un diffuso senso di rimpianto riempiono la nostra redazione.
Al centro delle segnalazioni c’è la gestione del verde urbano o, più precisamente, quella che i cittadini descrivono come una carenza di interventi di sfalcio sul territorio municipale.
A un anno dall’insediamento della nuova amministrazione – un tempo più che sufficiente per calibrare l’ordinaria manutenzione – la memoria dei residenti va inevitabilmente al programma di eliminazione delle piante infestanti avviato dalla precedente giunta presieduta dall’ingegner Guido Barbazza.
Un piano ambizioso che oggi non sembra essere più applicato con la stessa sistematicità
L’efficacia di quella strategia si reggeva su accorgimenti precisi:
Sfalci differenziati e mirati: interventi più frequenti sui lati stradali maggiormente esposti al sole, dove la velocità di ricrescita della vegetazione è notevolmente superiore.
La salatura delle crose: rimedio naturale per bloccare la nascita delle erbacce tra le pietre.
Deradicazione e sigillo cementizio: estirpazione delle piante seguita dal sigillo con falda cementizia.
Interventi sulle micro aiuole: la cementazione con pietre di mare delle aiuole troppo piccole da manutenere e destinate a diventare ricettacolo di degrado.
Oggi, purtroppo, lo scenario è radicalmente mutato.
La strategia della prevenzione e della cura del dettaglio è stata sostituita da una linea d’azione passiva, quasi a voler attendere il naturale ciclo biologico delle piante.
Un approccio che non solo danneggia il decoro urbano, ma rischia di creare problemi di sicurezza e igiene pubblica.
La redazione rimane a disposizione della nuova amministrazione per eventuali repliche, chiarimenti o per illustrare i nuovi piani di gestione del verde pubblico





Purtroppo questa è la situazione che viviamo a Pra’… Dispiace che il programma preparato dalla precedente Giunta Municipale non sia più stato attuato. Aveva dato buoni risultati e non capisco perché non si è continuato in quel modo.