Guido Barbazza
Ci ha lasciati Angelo “Bonci” Bottino, praino D.O.C. e campione della pallanuoto nel Gruppo Sportivo Aragno. L’ultimo saluto di parenti e amici si è tenuto nella chiesa di Santa Maria Assunta in Pra’ lunedì 6 luglio u.s. Angelo nacque a Pra’ il 15 agosto del 1937, sestiere di Sapello, in una famiglia, quella dei Bottino, nota per la gestione del panificio, con forno sottostante, di via Sapello 4, nei locali che oggi ospitano la Cappella di N.S. della Guardia. Un negozio veramente “mitico” quello dei Bottino, famoso in particolare per la sopraffina focaccia di farina di patate, morbida, spessa, oliata e salata sulla quale si buttavano affamati gli alunni della scuola media di Villa Ratto, che si trova proprio di fronte, sull’altro lato della strada. Una prelibatezza che, da quando il forno ha cessato l’attività, è rimasta inimitata e inimitabile tra i lieti ricordi di chi ha avuto la fortuna di poterla assaggiare ed apprezzare. L’azienda di famiglia era stata fondata dal padre Giuseppe, detto “Beppin”, dove avevano preso naturalmente a lavorare stabilmente i fratelli maggiori di Angelo, Giovanni Battista “Baci” e Lorenzo, così come la sorella Santina, e il destino naturale sarebbe stato quello di diventare anche lui panettiere, ma dopo qualche esperienza in negozio prese la via dello studio, conseguendo il diploma da ragioniere e dell’impiego, che lo portò ad essere un valido rappresentante di commercio prima per la Saclà sottaceti, poi per Giarola liquori e infine per Boero vernici. Angelo, dal carattere allegro e affabile, dal portamento elegante e signorile, era anche un valente ballerino, passione che sembra sia stata “galeotta” per conoscere Bruna, che sarebbe diventata la sua sposa. Erano gli anni del dopoguerra, i mitici anni ’60, e a Pra’, allora spensierata località balneare, si ballava con la musica delle orchestrine dei Bagni San Pietro e nel “Mutuo Soccorso” in via Villini, e anche al ritmo dei juke-box dei numerosi stabilimenti balneari lungo la spiaggia. Dall’unione con Bruna nacquero Paola, oggi affermata Notaio, e Andrea, musicista dalla grande sensibilità e liutaio, e la famiglia si stabilì nell’abitazione di via Ramellina 4, nel palazzo appena costruito dove finiva il borgo e iniziavano gli orti e dove ha risieduto, benvoluto da tutti, fino ai nostri giorni. Ma a Pra’ Angelo era noto e popolare soprattutto per essere stato un campione, poi presidente e anche allenatore, della squadra di pallanuoto locale, l’”Aragno”, della quale i suoi fratelli erano stati fondatori, nel 1946, associazione sportiva che così lo ricorda: <<Il Gruppo Sportivo Aragno e il presidente Stefano Pitale esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Angelo, figura storica della pallanuoto genovese e autentico punto di riferimento per la nostra società. Grande giocatore, dirigente appassionato e uomo di sport, Angelo ha rappresentato un esempio di passione e impegno per la pallanuoto. Per il presidente Stefano Pitale è stato il primo presidente incontrato nel 1998, anno del suo ingresso all’Aragno, e successivamente anche il suo allenatore. Un legame nato a bordo vasca e costruito su valori che ancora oggi rappresentano l’identità della nostra società. Con il suo instancabile impegno e il suo amore per la calottina giallo/amaranto, Angelo ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’Aragno, lasciando un’eredità umana e sportiva che continua a vivere nella società di oggi. Il suo ricordo resterà vivo nella memoria di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un tratto di questo straordinario percorso. Alla famiglia giungano le più sincere condoglianze da parte del presidente Stefano Pitale, del Consiglio Direttivo, degli atleti, dei tecnici e di tutta la grande famiglia Aragno>>. Con Angelo “Bonci” Bottino se ne va così un pezzo della storia di Pra’, di quella Pra’ bella e spensierata “pre-porto” che molti ricordano e rimpiangono.



Angelo era veramente una bella persona. Il suo tratto distintivo era il sorriso. Lo incontravo spesso a Sapello e la sua affabilità sarà sempre impressa nella mia memoria. Avete detto bene “se ne va un pezzo della storia di Pra’, di quella Pra’ bella e spensierata pre-porto”… Coloro che hanno vissuto in quel mondo lo ricorderanno per sempre, così come ricorderanno per sempre Angelo, un caro, carissimo amico.
Bell articolo ispirato a sentimenti delicati e nostalgia ….riposi in pace caro Angelo