6 luglio 2026: ennesimo mega-ingorgo allo svincolo autostradale di Pra’

Maurizio Barberis
Il 6 luglio attorno alle 8 del mattino si è verificato un ennesimo mega-ingorgo allo svincolo autostradale e, ancora una volta, come ci è stato segnalato, per poco una autovettura bloccata in coda in uscita da casello di Pra’, diretta alla via Pra’ veniva investita da un grosso TIR diretto all’ingresso del Porto di Pra’, costretto dall’illogico posizionamento delle porte di uscita al consueto e assai pericoloso “incrocio” camion-auto, come già riportato su SuPRA’tutto nell’articolo del 29 giugno 2026 . La situazione è ulteriormente condizionata negativamente dall’ingombrante presenza del moncone di rampa “provvisoria di cantiere”, non ancora rimossa, che impedisce la realizzazione di un più efficace e scorrevole deflusso dei veicoli in uscita impedendo la realizzazione di una o due corsie addizionali di canalizzazione.

Svincolo autostradale di Pra’:  code, ingorghi, pericoli, ma  nessuno interviene  

Maurizio Barberis 

E’ passato un anno dal completamento dei lavori per il nuovo viadotto autostradale portuale di Pra’, ma la circolazione stradale resta ancora quella provvisoria “di cantiere”, e lo svincolo resta ostaggio del “provvisorio”: indicazioni stradali posticce che penzolano da pali provvisori, semafori ancora piazzati su blocchi temporanei di cemento, dedalo di strisce gialle sull’asfalto che confondono i guidatori.

Una trappola quotidiana con incidenti stradali, code e ingorghi che paralizzano il traffico.

La situazione è rimasta quella che era stata modificata e ottimizzata prontamente e con successo dalla precedente amministrazione municipale, guidata dall’ingegnere Guido Barbazza, che appena insediata intervenne subito, in particolare facendo allungare la corsia di canalizzazione in ingresso autostrada per i veicoli provenienti da ponente, eliminando così le code chilometriche che si verificavano in precedenza.

Ma ora, anzi, da un anno, la circolazione di cantiere non è più necessaria, visto che il cantiere non c’è più, e basterebbe poco per ripristinare la normale circolazione e la relativa segnaletica regolare.

Festeggiare questo ulteriore “compleanno dell’incuria e dell’inefficienza  comunal-municipale” non è un’ironica ricorrenza, è l’ennesima dimostrazione di un degrado gestionale sempre più intollerabile.

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