Ricordo di Luigi Mori

Giuseppe Bruzzone

A Pra’ nel sestiere di Longarello manca una figura inconfondibile: Luigi Mori, che ci ha lasciato due anni fà a maggio 2024. Io lo conoscevo bene essendo parenti; Luigi era diventato uno di Lunghelu (Longarello) sposando la cugina di mio padre Benedetto, la Marisa della famiglia praina dei ‘Caracchi’ da parte di mia nonna. Nato in Emilia aveva il tipico carattere aperto degli emiliani molto affabile e alla mano, un tecnico progettista di opere portuali, nazionali ed internazionali, ideatore di brevetti e di articoli su riviste tecniche; da addetto ai lavori seguiva i lavori nel porto di Pra’ criticandoli aspramente. Appassionato di giornalismo, attivo su diverse riviste in pensione divenne Direttore Responsabile del ‘Praino’ e poi di ‘SuPra’tutto’ non che’ fondatore nel 1994 con Guido Barbazza, Ninetto Durante, Giampaolo Sacco, Fulvio Sorbara, e Giuliano Boffardi del CCT (Comitato Culturale Praese). Partecipe nel 1996 alla creazione dell’Antologia Praese, recentemente ristampata e aggiornata a 550 pagine. Presidente per diversi anni della Banda Musicale di Pra’ Carlo Colombi. Eravamo vicini di casa io al civico 22 lui al 24 di via Ratto abitavamo nelle case dei nostri avi, i‘Caracchi’. A sera tornando verso casa lo incontravo sovente, e sapendo che ero un progettista di una delle più grandi aziende di progettazione al mondo l’ ‘talimpianti’ mi raccontava dei suoi lavori marittimi, citando sovente il grande porto di Gioia Tauro in Calabria, si interessava molto al problema del nuovo porto criticandolo aspramente e mi diceva ‘Dovevate progettarlo voi (Italimpianti) lo avreste fatto come un’ isola staccato da terra, collegato con viadotti!’ Ci fermavamo a parlare innanzi al suo portone, presi dai discorsi di ‘alta’ progettazione da ‘marciapiede’ ci dimenticavamo di rincasare e venivamo richiamati all’ordine dalle mogli, come le mamme di una volta di via Ratto ‘ A cenn-a a l’è pronta ’( La cena è pronta!’) Mi esortò nel 2007 a partecipare a ‘ Un’ idea ce l’avrei’; un concorso indetto dal Comune di Genova per dare idee al quartiere. Presentai un progetto di massima della parte est della fascia di rispetto che lui mi approvò: l’ aera comprendeva un impianto per il gioco delle bocce, un piccolo palasport da 400 posti con posteggio e il complesso di atletica leggera per sette discipline (area purtroppo poi mal progettata dal Comune). Me lo fece spedire a tutti gli Assessorati comunali genovesi e addirittura all’Urban Lab di Renzo Piano… ma senza esito. Fu pubblicato anche sul nostro giornale cartaceo il ’Praino’, progenitore di SuPra’tutto. Devo a lui se scrivo sul nostro giornale locale ‘SuPra’tutto’ «Sei una persona curiosa e ti interessi del territorio, prova a scrivere, discendi da una famiglia che ha una storia che devi raccontare». Anni fà senza più la Marisa lasciò Pra’ andò in Riviera presso la figlia Oriana a Sanremo dove è mancato alla bella eta’ di 93 anni a maggio 2024. Quando passo per via Ratto mi sembra di vederlo: che cammina in mezzo alla via con gli occhiali neri e il borsello, discorrendo appassionatamente sul porto da modificare e migliorare. Ora è seduto lassù sulla nuvola dei progettisti di opere marittime che guida con entusiasmo, pronto a suggerire nel sonno ai moderni progettisti …migliori soluzioni.

 

3 Comments

  1. Un bel ricordo di una bellissima persona, una persona che anche io ho avuto la fortuna di conoscere e apprezzare. Aveva perfettamente ragione: il nostro Porto è stato progettato veramente male, mentre se lo avessero costruito come un’isola collegato con “pontili” ci avrebbe rubato solo l’orizzonte e avremmo ancora la spiaggia e il mare. Lo stesso discorso vale per la Fascia di Levante, dove un progetto pasticciato ha partorito un insieme di cose praticamente inutili. Luigi Mori è stato importante per Pra’ ed è doveroso ricordarlo e prendere da lui esempio e sprone.

  2. Mi unisco al ricordo di Luigi Mori che ho avuto il piacere e l’ onore di conoscere. Luigi Mori è stato anche direttore responsabile de ‘il Ponentino’, mensile pubblicato per molti anni dal Circolo Culturale N. Sopranzi di Pegli. Grande Luigi! Appassionato cultore delle memorie storiche di Pra’ e di tutto il ponente genovese.
    Grazie Giuseppe per averlo ricordato

  3. Mi unisco al ricordo di Luigi Mori che ho avuto il piacere e l’ onore di conoscere. Luigi Mori è stato anche direttore responsabile de ‘il Ponentino’, mensile pubblicato per molti anni dal Circolo Culturale N. Sopranzi di Pegli. Grande Luigi! Appassionato cultore delle memorie storiche di Pra’ e di tutto il ponente genovese.
    Grazie Giuseppe per averlo ricordato

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